[ Il consistente ripieno dei manikomiensi , TUTTO. Cuore ed altre frattaglie compresi. ]

maggio 02, 2006

I pilastri del cielo.

Pilastri materiali.
Alti, inarrivabili, eppure così fragili.
Oscillano alle correnti, seguono il vento,
sostengono il peso di una vita fatta di passioni.
Ogni pilastro un universo a se stante, ogni universo,
sensazioni soggettive e viscerali, percezioni irripetibili.
L'essere risiede in ciò che è stato per se stesso e per gli altri,
nelle sue azioni, nei pensieri e nei vizi che ne guidano l'essenza.

Il tutto è finito ed è crudelmente breve.
Esistono in quanto figli del caso.
Costruzioni illusorie.
Danno forma alla forza vitale,
nascono in se stessi e non moriranno.
Riesco a percepirne l'immagine riflessa,
l'aspetto esteriore, la coscienza e la natura.
Il resto lo ignoro e l'introspezione non aiuterà a scorgerlo.
Posso solo intuirne il profilo.

Sorreggerò
coraggiosamente
la mia parte di cielo,
per quanto mi è concesso.
Farò del mio meglio, tentando di evolvere,
sopirò i vizi e darò nuovo vigore al mio spirito.
Del vissuto non mi importa.
Non più.
Guardo in alto.

dicembre 06, 2005

Dust?

Cough.

Tutta sta polvere inizia già a starmi sul cazzo.

agosto 04, 2005

Donna: complessità e mistero

La donna non ha cicli estrali stagionali come hanno, ad esempio, la femmina del cane o del gatto. Nella donna, invece, ogni 28 giorni circa una cellula uovo allo stadio di oocita secondario è emessa da una delle due ovaie e, contemporaneamente, nell'utero si verificano alcune modificazioni in preparazione di una eventuale gravidanza. Questa serie di cambiamenti, che prende il nome di ciclo mestruale, presenta, come ora vedremo, quattro fasi. I cicli mestruali iniziano a verificarsi nella donna a partire dalla pubertà (intorno ai dodici anni) e continuano di norma fino a circa 50 anni; la cessazione dei cicli mestruali prende il nome di menopausa.

L'attività dell'ovaia e quella dell'utero sono controllate dall'interazione di diversi ormoni. L'ipofisi, una ghiandola situata alla base del cervello, produce l'ormone follicolostimolante (FSH, dalle iniziali della sua denominazione inglese); l'FSH, riversato nel sangue, esercita la sua azione esclusivamente sulle ovaie, nelle quali provoca il completamento della prima divisione meiotica in un certo numero di oociti primari; si formano così alcuni oociti secondari, dei quali, in genere, ne sopravvive uno per ciclo mestruale. L'FSH, assieme all'ormone luteinizzante (LH), anch'esso prodotto dall'ipofisi, induce inoltre le ovaie a liberare nel sangue dei propri ormoni, gli estrogeni, che provocano un ispessimento delle pareti dell'utero e un aumento dei vasi sanguigni che le irrorano. Questa serie di trasformazioni dura una decina di giorni e costituisce la fase estrogena (o proliferativa) del ciclo mestruale.

L'aumento della quantità di estrogeni nel sangue viene rilevata dall'ipotalamo, una piccola regione del cervello, in prossimità dell'ipofisi. L'ipotalamo invia all'ipofisi un messaggio che fa diminuire la produzione di FSH e aumentare quella dell'LH. L'aumento della concentrazione nel sangue di quest'ultimo ormone provoca l'ovulazione, ossia la rottura di un follicolo maturo e la liberazione di una cellula uovo. L'ovulazione è una fase molto breve del ciclo mestruale.

L'LH fa anche sì che il follicolo che ha emesso la cellula uovo si trasformi in un corpo di colore giallastro, detto corpo luteo. Questo, sotto l'influenza dell'LH, produce piccole quantità di estrogeni e un altro ormone, il progesterone. Il progesterone rende l'utero pronto ad accogliere la cellula uovo fecondata e a iniziare la gravidanza. Questa fase del ciclo mestruale, che viene detta fase progestinica (o secretiva), dura circa due settimane.

Se la cellula uovo è stata fecondata, lo zigote che si forma inizia subito a dividersi e, al termine della prima settimana di vita, si presenta come una minuscola pallina di cellule annidata nella parete uterina. Alcune di queste cellule producono un ormone di struttura simile all'LH, che stimola il corpo luteo a continuare a produrre il progesterone. Questo, accoppiato a una piccola ma costante produzione di estrogeni da parte dell'ovaia, fa sì che vengano mantenute nell'utero le condizioni richieste per il proseguimento della gravidanza. Inibendo la produzione di FSH da parte dell'ipofisi, il progesterone impedisce che avvengano altre ovulazioni durante la gravidanza. Dopo i primi o tre quattro mesi di gravidanza, il corpo luteo comincia a regredire e la placenta assume il compito di produrre il progesterone e continuerà a farlo durante tutta la gravidanza, mantenendo così l'utero nelle condizioni adatte.

Se, invece, non è avvenuto annidamento nell'utero, il corpo luteo regredisce e diminuisce quindi progressivamente anche la produzione di progesterone. Al diminuire della concentrazione di questo ormone nel sangue, il rivestimento interno dell'utero comincia a degenerare e a staccarsi; si ha di conseguenza un'emorragia di durata limitata: il sangue, contenente tessuti disintegrati dell'utero a la cellula uovo, viene espulso all'esterno attraverso la figa. Questa emissione viene detta flusso mestruale. Questa fase del ciclo mestruale, detta mestruazione, dura da 3 a 5 giorni, e segna l'inizio di un nuovo ciclo mestruale. Durante la mestruazione, in una delle due ovaie comincia a maturare un'altra cellula uovo.

Continua fra 28 giorni.

dicembre 17, 2004

Falling in love.

lol.

3 anni fa provai una puttana, e cmq non ero vergine.
La misoginia e l'omosessualità sono cose diverse...
Io non scarrozzo zoccole in macchine pagando col mio sangue le loro
cene al ristorante.
Figliolo, ho perso la verginità in tenera età.
Seriamente ho scopato a 16 anni.
Sono stato fidanzato 3 volte.
In vacanza me ne sono chiavate altre 4...
Ciò non toglie che sono 3 anni che ho capito,
quanto in realtà conta il sesso.
Sono misogino perchè per 2 anni ho subito da una femmina.
Una quantità di angherie sufficienti per altre 4 vite.
Ora campo una pace senza rodemi il fegato.
Io non mi rovino la vita ...io campo una bellezza...
Non sono frocio e non rifiuto qualsiasi contatto con le femmine
a priori...
Sta zoccola mi piaceva.
Mi ha invitato ad uscire e ci sono uscito.
Me la avesse data me la sarei presa.
Senti, non è così semplice.
Me lo ha detto come prima cosa.
E dopo ai miei approcci, ha dato chiari segnali...
Le femmine non sono lineari come i maschi.
Il giorno prima pensava di volermi chiavare.
Il giorno dopo ha pensato di non voler tradire il ragazzo...
Lo avrà sentito al telefono, cazzo ne so, a stento la conosco.
Il mondo è bello perchè è vario.

Io sono fedele e fare le corna agli altri, anche se sconosciuti,
mi risulta iperdifficile,
oltre a farmi schifare per 2 giorni.





Artista: Beatles (The).
Album: Rubber Soul.
Titolo: Michelle.

"Michelle, ma belle.
These are words that go together well,
my Michelle.
Michelle, ma belle.
Sont les mots qui vont tres bien ensemble,
tres bien ensemble.
I love you, I love you, I love you.
That's all I want to say,
until I find a way.
I will say the only words I know that
you'll understand.
Michelle, ma belle.
These are words that go together well,
my Michelle.
Michelle, ma belle.
Sont les mots qui vont tres bien ensemble,
tres bien ensemble.
I need you, I need you, I need you.
I need to make you see,
oh, what you mean to me.
Until I do I'm hoping you,
will know what I mean.
I love you.
I want you, I want you, I want you.
I think you know by now
I'll get to you somehow.
Until I do I'm telling you so
you'll understand
And I will say the only words I know that
you'll understand, my Michelle.

Michelle, ma belle.
Sont les mots..."


dicembre 05, 2004

Il lungo fine settimana

Il sabato si è trascinato nel nulla. Una settimana fa ero fuori a spezzarmi la schiena per la colletta alimentare, oggi lo sforzo peggiore che ho fatto è stato giocare a Counter-Strike - e solo perché giocare contro persone vere è più complesso che contro i nemici di Half-Life 2.
Sono le 3.24, ora, e benché abbia sonno non mi va di coricarmi. Anche perché dovrei rifarmi il letto. E mi spiace svegliare il mio micio, che ci sta dormendo sopra. E mentre nelle mie orecchie risuonano le note di Rust in Peace, eccomi a recuperare il profilo per il mio account e a scrivere cose di nessun interesse in questo blog. Probabilmente nessuno le leggerà. E vabbè, mi è servito almeno per passare il tempo, e rendere conto come abbia sprecato quello di oggi. Potevo uscire, stasera. Ma no, imbracciamo la Gravity Gun e andiamo a sbatacchiare casse qui e lì. Tra parentesi, IO ODIO QUEI FOTTUTI ZOMBI VELOCI. Non li sopporto, ma proprio zero. Sono i nemici più rompicazzo di HL2.
Quindi ho buttato l'ennesima giornata. Che sarà mai? Tanto il tempo non ritorna, quindi non avrò una seconda occasione per buttarla via.

No, forse il ragionamento non era così.

Chissene.

Mi restano altri 4 giorni di bagordi - per quanto possa fare bagordi.

Che probabilmente spenderò nel giocare al PC, dormire e leggere qualcosa. Ho cinque libri da leggere, uno solo dei quali letto a metà, e solo perché l'avevo preso alla libreria di Roma Termini e per casini l'eurostar è arriavto a Milano con 4 ore e 40 di ritardo. Questo mi ricorda anche che non ho ancora richiesto il rimborso, benché ne abbia avuto l'occasione già più volte. Pigrizia rulez o sux? Dunno.

Perché butto il tempo così?

Avveo promesso di fare un paio di siti dinamici ad amici, ma non li ho mai fatti. Mi prenderei a schiaffi, se non sapessi di farmi un favore.

Non posso guardarmi in faccia, non più. Mi fa schifo guardare la mia faccia. Odio ciò che rappresenta: me. Io sono il peggior nemico di me stesso, e mi odio.


E il tempo passa.

E non ritornerà.

Dove ho lasciato i miei anni?

Tra poco avrò 25 anni e me ne sento al massimo 18.
Sono oggettivamente immaturo.
Il problema è che non basta rendersene conto per fare il salto di qualità. Anzi, mi fa solo imbestialire di più.
Ho paura di prendermi responsabilità. La realtà è che non voglio crescere, è troppo comodo che siano gli altri a sbattersi per le cose serie, mentre io mi dissolvo nel PC come un novello Buddha nel suo Nirvana.
Il PC non mi fa pensare a quanto sono poco.
Cancella i miei pensieri.
E' una droga in tutto e per tutto.


Statene lontani più che potete. Non potete smettere quando volete.
Soprattutto quando HL2 vi carica un nuovo livello e vi dite: "Guardo cosa c'è dietro quell'angolo e poi chiudo!" Salvo poi fare altri due livelli.


E il tempo passa.

Ed è già mercoledì 8, e domani torno al lavoro. Sono stato rintanato in casa come un topo per 5 giorni. GG.

E il tempo passa.

settembre 22, 2004

Fantasma Gorico

Ridotto ad esser l'ombra di se stesso,
nella carne, nei ricordi, nei sentimenti.
Vaga tra routine e caos in cerca del nuovo,
trovando solo anime riciclate.
Meglio morire,
morire nel limbo catodico,
del piccolo Fantasma Gorico.

agosto 31, 2004

Brrr, che freddo

trovare il senso delle cose
è come vedere i disegni
nelle nuvole

giugno 09, 2004

Bum

non è successo niente
state calmi
sono scarafaggi che ci provano
noi li spingiamo sotto
e loro non ci stanno
state calmi
sono talmente pezzenti
che non possono toccarmi
siete contenti?
siete voi
che dovete stare attenti
ve l'ho spiegato un milione di volte
come funziona la piramide
un milione di volte
state calmi
arriverete anche voi in alto
è naturale
sarete voi a stare quassù
dove non vi possono toccare
prima o poi
abbiate fiducia
ci vogliono gambe
per spingere sotto gli scarafaggi
e quelli alle gambe mirano
a quelle che hanno sul cranio
quindi state attenti
io spingo voi
e voi spingete gli scarafaggi
sempre più sotto
e domani io sarò ancora qui
sempre su di voi
e gli scarafaggi saranno ancora di più
ancora di più
ma seguiteremo a tenerli sotto
e voi avrete una nuova fila sotto
di figli e di figli dei figli
e seguiteremo a tenerli sotto
cosa volete che siano
dieci, o anche venti gambe
dilaniate da questi pidocchi
state calmi
e li terremo sotto

maggio 02, 2004

Sbatté?

la faccia sul cemento del vialetto. L'urto fu abbastanza violento da spaccargli il labbro superiore e trasformarlo in un'allegra maschera di sangue. Non male l'idea del filo teso, mi era venuta all'ultimo momento, trascinarlo in casa mia fu' facile poi, tramortito, non si accorse di nulla.
Disteso in taverna sul tavolo da pranzo divenne l'uomo leonardesco, inscritto nei quattro lati, completai l'opera legandogli mani, piedi e collo (quest'ultimo per sicurezza sia mai che tenti di andarsene senza pagare).
Cominciai a segare le gambe del tavolo, quelle che tenevano legate mani e collo per intenderci, una volta tolti quei venti centimetri di troppo ottenni il piano inclinato perfetto per i miei scopi, non mi restava altro che aspettare.

Il risveglio non si fece attendere, piangeva,si guardava intorno e piangeva, il suo mugugnare mi dava sui nervi, certo, non urlava, almeno quello, le labbra spappolate e gonfie gli impedivano di aprire troppo la bocca, ma quel continuo ansimare e sbuffare mi dava parecchio fastidio, la benda fu necessaria, urlo' divincolandosi, tutto inutile, era mio ospite, non se ne sarebbe andato.
Lo lasciai li per due ore, diedi il tempo al sangue di concentrarsi nelle parti alte.

Mi dedicai alla nuova cucciolata di Sally, alcuni dei mici avevano le palpebre incollate, ne aveva fatti troppi, non riusciva a curare tutti, la capivo, leccar caccole in faccia a sette gattini era un compito ingrato, la aiutai con una pezza bagnata in acqua calda, uno per uno gli occhietti si aprivano, era un compito molto importante, gli occhi dei gattini erano fragilissimi, anche due giorni a palpebre chiuse potevano danneggiarli seriamente e farli marcire, piu di una volta mi ritrovai con gatti orbi per questo tipo di infezioni, poveri piccoli.

Tornai in taverna con le cinture di cuoio, le legai all'altezza delle cosce e strinsi fino a che non vidi la carne farsi viola, presi l'ascia e assestai tre colpi secchi ad altezza stinco, tre per gamba, in modo da staccare per bene i piedi.
I moncherini, non piu legati, si agitarono, poi svenne, tanto meglio mi rendeva piu semplice il compito. Cauterizzai con tizzoni roventi, lo slegai e me lo caricai in spalla depositandolo nel baule della macchina.

Due isolati piu in la lo scaricavo su un marciapiede di periferia chiamando un'ambulanza, che se lo venissero a prendere.
Tolsi il passamontagna.

I Piedi tritati svezzarono i miei cuccioli.

Lui e' stato dimesso oggi.

Un lavoretto pulito, niente cancrena.

Sta meglio senza piedi, niente macchina, non corre piu' il rischio di investirmi i gattini, coglione.

marzo 20, 2004

Alla mattina

Due camosci gironzolavano per la radura, stava spuntando il sole da dietro alla montagna di fronte quando ad un tratto il primo camoscio fece all'altro -ehi! hai visto quella stupida testa di cazzo di umano che sta salendo con quei cosi attaccati alle zampe? E' buffo e si muove come se dovesse perdere l'equilibrio da un momento all'altro-
-Si è veramente stupida la maniera in cui si muove e poi cosa ci fà da queste parti a quest'ora della mattina a rompere i coglioni?- rispose il secondo camoscio.
-Non capisco proprio per quale motivo non si mette un paio di zoccoli decenti e la pianta di fare il deficiente- disse l'altro
-Oppure trovarsi almeno una zoccola così sta a casa a trombare e non viene qui a romperci le balle mentre bruchiamo l'erba ancora umida della neve appena sciolta. Cazzo-
-Ihih sei sempre il solito e sei anche poetico in questo caso- rispose il primo camoscio, subito dopo emise uno strano ticchettio con la lingua, diede una grattata al terreno ed in due balzi sparì nella macchia.
Il secondo lo seguì all'istante.
Intanto l'omino era ancora là, piantato nella neve marcia senza riuscire più a muoversi, nè in avanti, nè indietro.

Ma cosa ci facciamo noi umani qui, sulla terra eh?