Alla mattina
Due camosci gironzolavano per la radura, stava spuntando il sole da dietro alla montagna di fronte quando ad un tratto il primo camoscio fece all'altro -ehi! hai visto quella stupida testa di cazzo di umano che sta salendo con quei cosi attaccati alle zampe? E' buffo e si muove come se dovesse perdere l'equilibrio da un momento all'altro-
-Si è veramente stupida la maniera in cui si muove e poi cosa ci fà da queste parti a quest'ora della mattina a rompere i coglioni?- rispose il secondo camoscio.
-Non capisco proprio per quale motivo non si mette un paio di zoccoli decenti e la pianta di fare il deficiente- disse l'altro
-Oppure trovarsi almeno una zoccola così sta a casa a trombare e non viene qui a romperci le balle mentre bruchiamo l'erba ancora umida della neve appena sciolta. Cazzo-
-Ihih sei sempre il solito e sei anche poetico in questo caso- rispose il primo camoscio, subito dopo emise uno strano ticchettio con la lingua, diede una grattata al terreno ed in due balzi sparì nella macchia.
Il secondo lo seguì all'istante.
Intanto l'omino era ancora là, piantato nella neve marcia senza riuscire più a muoversi, nè in avanti, nè indietro.
Ma cosa ci facciamo noi umani qui, sulla terra eh?
