[ Il consistente ripieno dei manikomiensi , TUTTO. Cuore ed altre frattaglie compresi. ]

maggio 02, 2006

I pilastri del cielo.

Pilastri materiali.
Alti, inarrivabili, eppure così fragili.
Oscillano alle correnti, seguono il vento,
sostengono il peso di una vita fatta di passioni.
Ogni pilastro un universo a se stante, ogni universo,
sensazioni soggettive e viscerali, percezioni irripetibili.
L'essere risiede in ciò che è stato per se stesso e per gli altri,
nelle sue azioni, nei pensieri e nei vizi che ne guidano l'essenza.

Il tutto è finito ed è crudelmente breve.
Esistono in quanto figli del caso.
Costruzioni illusorie.
Danno forma alla forza vitale,
nascono in se stessi e non moriranno.
Riesco a percepirne l'immagine riflessa,
l'aspetto esteriore, la coscienza e la natura.
Il resto lo ignoro e l'introspezione non aiuterà a scorgerlo.
Posso solo intuirne il profilo.

Sorreggerò
coraggiosamente
la mia parte di cielo,
per quanto mi è concesso.
Farò del mio meglio, tentando di evolvere,
sopirò i vizi e darò nuovo vigore al mio spirito.
Del vissuto non mi importa.
Non più.
Guardo in alto.

1 Comments:

Blogger mirkone said...

Vai a cagare va la' margio.

4 maggio 2007 14.50

 

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